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Verona

Verona, città e sede vescovile in Veneto nell’Italia settentrionale. Si trova ai piedi dei Monti Lessini, 105 km a ovest di Venezia, ed è circondata per metà dal fiume Adige.

Edifici a Verona

Verona è una delle città più ricche di resti romani dell’Italia settentrionale.

Il più notevole di questi, l’anfiteatro, o Arena, è il terzo più grande anfiteatro romano sopravvissuto ed è oggi utilizzato per l’opera lirica. Costituito nel I secolo a.C. così come l’Arco dei Gavi (ricostruito nel 1932).

Il Museo Lapidario Maffeiano (1714) è una tappa per tutti i turisti e contiene antichità greche e romane.

Verona si distingue per la sua ricca architettura romanica e gotica, spesso in un caratteristico mattone rosa. La città ha prodotto due grandi architetti rinascimentali, Fra Giocondo e Michele Sanmicheli.

Tra le sue chiese spiccano il romanico San Zeno Maggiore (originariamente del V secolo, ricostruito nel 1117-1227), con una facciata in mattoni e marmo, un celebre portico marmoreo e un trittico del pittore trecentesco Andrea Mantegna, e il gotico Sant’Anastasia (fondazione 1290; completato nel 1422-81).

La cattedrale romanico-gotica (ricostruita nel XV secolo) contiene un’Assunzione dell’artista del XVI secolo Tiziano e una delle più antiche biblioteche d’Europa.

Notevoli sono anche le chiese di:

  • San Fermo Maggiore, composta da due edifici dell’XI secolo, la superiore ricostruita dopo il 1313;
  • SS. Nazzaro e Celso, ricostruite nel 1464-83;
  • San Giorgio in Braida, iniziata nel 1477 e consacrata nel 1536, parzialmente progettata dal Sanmicheli.

Tra i punti di riferimento secolari si segnalano il Castelvecchio (oggi Museo Civico di Verona), costruito da Cangrande II nel 1354; la Loggia del Consiglio (1493), attribuita a Fra Giocondo; le Arche Scaligere, comprendenti le elaborate tombe scaligere con baldacchini gotici sormontati da statue equestri; il Palazzo della Ragione (1193; molto rimaneggiato); il Ponte Scaligero (1354), ricostruito dopo i danni della seconda guerra mondiale.

Verona era anche un rinomato centro medievale di pittura. L’opera di Antonio Pisanello (Pisano) culmina nell’affresco aulico del XIV e XV secolo. L’influenza di Bartolommeo Montagna di Vicenza e di suo suocero, il veneziano Jacopo Bellini, nel XV secolo si combina con quella di Venezia, influenzando tutta la scuola veronese.

Il pittore più famoso della città fu il quattrocentesco Paolo Caliari (Paolo Veronese), che trascorse gran parte della sua vita attiva a Venezia, anche se il suo Martirio di San Giorgio rimane a Verona in San Giorgio in Braida.

Posizione geografica ed economia

La città è il centro dei collegamenti ferroviari e stradali dal nord Italia all’Europa centrale, attraverso il Brennero; collega Milano e Venezia per ferrovia e su strada ed è servita dagli aeroporti di Boscomantico e Villafranca.

Verona spedisce frutta e verdura in Europa centrale ed è nota per il mercato dei cereali e per l’annuale Fiera Internazionale dell’Agricoltura e del Cavallo (dal 1898).

Vi sono industrie metalmeccaniche, chimiche e cartarie, raffinerie di zucchero e manifatture diversificate. La produzione di mobili artistici e la lavorazione dei metalli preziosi e del marmo sono fiorenti industrie artigianali, e i vini tradizionali di Verona (Amarone, Bardolino, Valpolicella, Soave e Recioto) sono molto famosi.

Storia di Verona

La città fu fondata da un’antica tribù (forse gli Euganei o i Raeti) e fu poi occupata dai Cenomani gallici.

Divenne colonia romana nell’89 a.C. e divenne rapidamente importante perché si trovava all’incrocio delle principali vie di comunicazione tra l’Italia e il nord Europa. Qui nacque il poeta Catullo.

Verona fu occupata dal re ostrogoto Teodorico (489), che costruì un castello sul luogo dell’attuale Castel San Pietro sull’Adige. La città rimase importante sotto i re longobardi. Fu conquistata da Carlo Magno nel 774 e fu la residenza di suo figlio Pipino e di Berengario di Tours.

Verona fu comune indipendente fin dall’inizio del XII secolo, e soffrì durante le prime lotte tra Guelfi (partito papale) e Ghibellini (partito imperiale), nel corso delle quali scelse il partito guelfo. Governata dal tiranno Ezzelino da Romano (1226-59), la città si calmò e prosperò sotto la famiglia scaligera dopo che Mastino I della Scala divenne podestà (magistrato capo) nel 1260. Durante il regno di Bartolomeo della Scala, Romeo Montague e Giulietta Capuleti furono tradizionalmente amati e morirono; la loro storia d’amore è ricordata dalla cosiddetta Tomba di Giulietta, la Casa di Romeo e la Casa di Giulietta.

Il fratello di Bartolomeo, Cangrande I (morto nel 1329), il più grande membro della famiglia scaligera, proteggeva il poeta esiliato Dante. Verona cadde a Gian Galeazzo Visconti nel 1387 e nel 1405 a Venezia, che la tenne, oltre che occupata dall’imperatore Massimiliano I (1509-17), fino al 1797, quando fu ceduta all’Austria da Napoleone I al trattato di Campo Formio. L’ultimo congresso della Quadrupla Alleanza (Russia, Prussia, Austria, Gran Bretagna) si tenne a Verona nel 1822. Nel 1866 la città fu unita al Regno d’Italia. Ha subito gravi danni nella seconda guerra mondiale, ma da allora è stata restaurata.