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Taranto

Taranto, denominato Taras in greco e in latino, è una città della Puglia, nell’Italia sud-orientale, capoluogo dell’omonima provincia.

La città si trova alla base della penisola salentina, sull’insenatura settentrionale (Mare Grande) del Golfo di Taranto. La parte vecchia della città occupa una piccola isola che si trova tra il Mare Grande e il porto interno (Mare Piccolo). Le parti più nuove della città sono situate sulla terraferma adiacente.

Cosa vedere a Taranto

Considerando le dimensioni della città-stato greca di Taras, sono stati trovati relativamente pochi resti strutturali. Numerose tombe greche hanno fornito una ricca collezione di vasi greci e locali importati, ed è stato trovato un deposito di centinaia di statuette di Apollo, presumibilmente provenienti dal tempio di quel dio. Ci sono anche numerosi rilievi antichi di artigiani locali. La maggior parte di questi reperti è conservata nel Museo Nazionale di Taranto.

I resti romani più noti di Taranto comprendono le rovine di grandi terme pubbliche e di un anfiteatro, pavimenti a mosaico, una casa e molte tombe di cremazione e sepoltura.

La città vecchia, sul sito dell’Acropoli di Taras sull’isola tra il porto interno e quello esterno, contiene il castello aragonese (1480; poi ampliato), la cattedrale romanica di S. Cataldo dell’XI secolo (con facciata barocca), e la chiesa di S. Domenico Maggiore (1302), con un imponente portale e un rosone. Proprio accanto al castello aragonese prende posto il Ponte Girevole, capolavoro di ingegneria per permettere l’ingresso delle grandi navi della Marina Militare all’interno del Mar Grande.

Nella Città Nuova (sud-est) si trovano l’Arsenale (1803), gli uffici del governo, l’Osservatorio Meteorologico e Geofisico (1905), il Museo Nazionale e l’Istituto Statale di Biologia Marina (1931). Borgo (nord-ovest) è la sezione industriale.

L’economia e la vita di Taranto oggi

Importante base navale con l’Arsenale e i cantieri navali, Taranto è anche sede di una grande acciaieria della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio. Nota negli ultimi anni l’Ilva, passata varie volte di mano e attualmente di ArcelorMittal.

Altre industrie comprendono l’industria conserviera e la lavorazione dei prodotti della fertile pianura circostante e la fabbricazione di prodotti chimici, tessili e cemento.

Nel Mare Piccolo si praticano l’allevamento di ostriche e di cozze e la pesca con il riflusso della marea.

Degne di nota la produzione della birra Raffo e del liquore Borsci San Marzano.

Centro commerciale, Taranto è collegata per ferrovia con Brindisi, Metaponto e Bari.

La popolazione è di 199.561 persone.

Breve storia di Taranto

Nell’VIII secolo a.C. (la data tradizionale è il 706, ma potrebbe essere anteriore), i coloni greci di Sparta e Laconia conquistarono il villaggio messapico di Taras sull’omonimo fiume (l’attuale Tara) e fondarono una nuova Taras sulla penisola (tagliata nel 1480 da un canale) tra il Mare Piccolo e il Mare Grande. Taras divenne presto una delle principali città della Magna Grecia (colonie greche dell’Italia meridionale), e i suoi abitanti fondarono diverse altre città costiere. Taras raggiunse il suo apice di potenza militare e prosperità nel IV secolo a.C. sotto il grande filosofo e scienziato Architasta, ma dopo la sua morte la città subì una serie di guerre, culminate con la sottomissione a Roma nel 272 a.C. Durante la seconda guerra punica, cadde nelle mani del generale cartaginese Annibale ma fu riconquistata e saccheggiata dai Romani (209). Anche se in seguito recuperò molti dei suoi privilegi, la Taranto romana decadde sotto l’Impero Romano, nonostante i tentativi di ripopolarla.

Dal VI al X secolo la città passò ripetutamente di mano tra Goti, Bizantini, Longobardi e Arabi. Distrutta dai Saraceni nel 927 e ricostruita dall’imperatore bizantino Niceforo II nel 967, la città fu conquistata dal normanno Roberto il Guiscardo nel 1063. Il figlio di Roberto, Boemondo I, divenne principe di Taranto, e la città servì come punto di partenza per molti crociati.

Parte del Regno normanno, angioino (casa d’Angiò) e aragonese di Napoli, fu ripetutamente attaccata dai Turchi nel XVI e XVII secolo. Servì come base navale francese durante le guerre napoleoniche, ma fu restituita al Regno delle Due Sicilie dal 1815 fino alla sua unione con l’Italia nel 1860.

Importante roccaforte della Marina Militare italiana durante la prima e la seconda guerra mondiale, Taranto fu pesantemente ed efficacemente bombardata da aerei britannici trasportati da portaerei nel 1940 e fu occupata dalle forze britanniche il 9 settembre 1943.